sabato 28 novembre 2009

Che profumo ha la Libertà?

Per descrivere la società mi viene in mente un fiore, filmato per tanto tempo e poi rivisto in un video velocizzato. Ogni tanto si vede in tv, specialmente nei documentari. Il fiore senza fretta si schiude, lentissimo, si apre dolcemente e poi placido e pacato appassisce. Nessuno nota gli impercettibili movimenti del fiore; ma guardando le immagini velocizzate ci si accorge di quanto il fiore si sia mosso.
La società cambia e noi vagamente ce ne accorgiamo. Il problema sta nel fatto che si fa fatica a capire e ad innovarsi di conseguenza. L' innovazione ha un significato diverso da quello che si può pensare. Significa qualcosa che è diventato di tutti, un pensiero collettivo che non può essere biunivoco, un idea che è mutata globalmente e che percorre un'unica strada. Che so, per capirci, un esempio lampante di innovazione tecnologica è il computer. Putroppo, se la società cambia, cresce e si trasforma, proporzionalmente il libero pensiero rimane fermo e immobile. Somiglia quasi a uno stagno putrido, dove regna il fetore conservatore e tradizionalista.
Soprattutto in Italia argomenti e problemi fondamentali della società non vengono neppure affrontati perchè elementi retrivi a ogni cambiamento impongono la loro volontà a discapito del cambiamento. Un esempio é, a livello etico, l'influenza recata da personaggi come il Papa e dalla religione in se, sinonimo a mio parere di ipocrisia. Un' associazione che ha le basi su qualcosa di immateriale e che si intrufola in ambito politico in modo ossessivo e pressante. Il martellante pensiero è preso in considerazione da tutti i politici perchè la torma di fedelissimi alle elezioni diventa una schiera di votanti pronta a un voto contrario a qualsiasi offesa verso la Santa Sede.
Sia chiaro, non voglio privare della libertà di opinione la Chiesa, ma anche influenzare le persone con il fine ultimo di strumentalizzare le idee non mi sembra granchè giusto. 
Se poi ho sbagliato mira ci sono andato vicino. Più lontano l'influsso conservatore di Benedetto, Camillo e il seguito di candelabri e bibbie, più si respira aria nuova. Profumo di libertà. Libertà vera. Basta pensare a Francia, Gran Bretagna, senza dimenticare l'Olanda, regina della flessibilità di pensiero. Un pensiero così libero da essere quasi urlato e non più detto sottovoce per paura di essere una voce fuori dal coro. La libertà non è che una possibilità di essere migliori. Lo diceva Camus. E allora che aspettiamo a liberarci da dogmi futili quanto inutili e assaporiamo il dolce gusto dellla Libertà? 


          

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